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Vacanze a Ponza
ESCURSIONI DELLE ISOLE PONTINE

PONZA

Nessun soggiorno a Ponza può dirsi completo senza un classico giro dell'isola, un tour delle coste isolane per ammirare i colori del mare, le piccole baie e le splendide grotte. Ogni giorno partono tour organizzati che permettono di effettuare il giro dell'isola in poche ore (una soluzione ideale anche per chi si trova a Ponza solo per un giorno) ma è possibile anche noleggiate una barca o un gommone con o senza marinaio. Il tipico itinerario del giro dell'isola, l'unica soluzione per ammirare tutte quelle località raggiungibili solo via mare, parte dal porto di Ponza e procede verso occidente.
Ponza, L'isolana, grotte di pilato
Ponza, L'isolana, punta madonna
GROTTE DI PILATO

Apparteneva ad una ricca villa romana della quale sono visibili sul promontorio numerosi resti. risale presumibilmente al I° secolo a.C. il nome deriva dal famoso Pilato di Giudea. furono chiamati "Bagni di Pilato" per un'antica leggenda.
Il complesso è ancora oggi da ammirare per la perfezione della tecnica di scavo e di intaglio anche sotto il livello del mare.
Composta da cinque vasche, quattro coperte e una all'aperto, nelle quali si curava l'allevamento e la riproduzione dei pesci, soprattutto murene.
Nella vasca principale cinque aperture garantivano con saracinesche, il ricambio dell'acqua e il trasferimento dei pesci nelle altre vasche.
Nella vasca principale un'edicola scavata nel centro della parete di fondo, a guisa di altare, conteneva piccole statue di divinità marine e di numi tutelari della pesca.
Per un sopralluogo l'orario consigliato e' fra le 11.00 e le 15.00 quando l'illuminazione è migliore (conviene munirsi di torcia subacquea).
PUNTA E FARAGLIONI DELLA MADONNA

Punta e Faraglioni della Madonna prendono il nome dalla piccola cappella della "Madonna della Salvazione" scavata nella roccia nell'attuale area cimiteriale.
Durante l'epoca romana questi faraglioni erano collegati all'attuale zona del cimitero, e facevano parte della "villa estiva di Augusto" (sono ancora visibili opere in muratura).
Inacessibile a piedi.
LA PARATA

Detta così perché i coloni vi mettevano una rete per catturare le numerose quaglie di passaggio, "l'apparata". Accesibile a piedi.
Ponza, L'isolana, la parata
FARAGLIONI DEL CALZONE MUTO

Denominati cosi' nel '800 traendo lo spunto dalla superficie rocciosa a forma di calzone.
BAGNO VECCHIO

Vi è una necropoli di età romana con tombe a camera sepolcrale scavate nella roccia (4 tombe), oggi in gran parte distrutte da crolli e da lavori agricoli.
Durante l'epoca borbonica al "Bagno Vecchio degli Scotti" vi erano relegati dei galeotti per l'estrazione delle pietre da costruzione.
Dalla spiaggia (sassosa) vi è un sentiero con gradoni (90% difficoltà) che conducono alla necropoli e alla località "gli Scotti". Raggiungibile via terra.
FARO E PUNTA DELLA GUARDIA

L'ingresso che porta al faro è chiuso (non è visitabile).
In direzione sud di punta della guardia, a 13 miglia circa, inizia la fossa più profonda del mediterraneo (3730 metri).
Nel 1952, Jacques Picard, con il batiscafo "Trieste" raggiunse, per la prima volta, nel mare di Ponza i 3150 metri in 2 ore e 15 minuti assistito dalla corvetta "Fenice". Raggiungibile via terra.
Ponza, L'isolana, calzone muto
Ponza, L'isolana, bagno vecchio
Ponza, L'isolana, faro della guardia
IL FIENO

Vi è un rudere di un antico corpo di guardia e un sentiero che conduce al Fieno via mare (difficoltà 80%).Distante dalla spiaggia di Chiaia di Luna 10 minuti.
E' una delle poche zone agricole rimaste. Qui si produce uno dei migliori vini dell'isola, si coltivano i legumi, soprattutto lenticchie e fave. Raggiungibile via terra,
CHIAIA DI LUNA

Non più accessibile via terra tramite un tunnel che conduce sulla strada provinciale, costruito dai romani utilizzata come porto-rifugio denominato "diva-luna". Le pareti a picco raggiungono i 100 metri di altezza.
Nella parte alta c'è una necropoli (località Guarini) di età romana con tombe a camera scavate nella roccia (5 tombe) oggi in gran parte distrutte.
Nel dialetto napoletano "chiaja" vuol dire spiaggia. Il nome Chiaia di Luna è suggerito dalla curvatura della spiaggia (a mezzaluna) e dalla roccia bianca all'estremità.
GROTTA DELLA MAGA CIRCE

Posta tra Chiaia di Luna e Capo Bianco. E' lunga 50 metri circa, alle estremità vi sono 2 spiaggette. Da visitare.
CAPO BIANCO

Roccia tufacea ricca di grotte e insenature, è consigliabile visitarla in canoa. La peculiarità e la bellezza di questa roccia ha ispirato il regista Federico Fellini a girarvi alcune scene del film Satyricon.
PASSAGGIO DI CAPO BIANCO

Percorribile con barche piccole, per una maggiore luminosità l'orario consigliato è dalle 12.00 alle 16.00. Da notare il particolare colore dell'acqua. In questa zona nella parte alta, nidifica il falco pellegrino. E' possibile vederlo volteggiare.
SPIAGGIA DI LUCIA ROSA

Spiaggia sabbiosa inaccessibile via terra, ma raggiungibile con servizio accompagnamento da Cala Feola. Il sole vi arriva alle 10.30 fino al tramonto. Il considerevole numero di spiaggette, scogli, cale, consentono ad ognuno, anche quando l'isola è affollata, di trovare la propria privacy. Da visitare.
FARAGLIONI DI LUCIA ROSA

I faraglioni di Lucia Rosa prendono il nome da un fatto realmente accaduto verso la fine del '800. Lucia Rosa ostacolata nel suo desiderio di sposare un povero contadino, si buttò dall'alto della parete sugli scogli.
I faraglioni, all'interno sono scavati dal mare, e presentano dei veri e propri cunicoli in parte sotto il livello del mare, mentre in alcune piccole grotte vi sono delle spiaggette di sassi. (munirsi di maschera e pinne).
In direzione dei faraglioni a 700 metri circa vi e' la "Secca dei Mattoni", il suo nome trae origine da un naufragio, avvenuto nel secolo scorso, di un imbarcazione che trasportava mattoni.
A largo dei Faraglioni di Lucia Rosa, in prossimità della "Secca dei Mattoni" nel settembre del 1985 è stato rinvenuto un relitto di nave romana, a 30 metri circa di profondità, contenente anfore e vasellame da mensa (prima meta' del I° secolo a.C.)
CALA FEOLA E PISCINE NATURALI

Come in altre località dell'isola (Scotti, Conti, Guarini) il cognome dei coloni che vi abitavano, ha dato il nome alla cala. Precedentemente denominata Cala delle Fornelle, o I Forni.
Guardando dal mare alla sinistra della spiaggia di Cala Feola ci sono le Piscine Naturali. Accessibile via terra.
CALA DELL'ACQUA

Chiamata cosi' per la presenza in zone di ampie sacche d'acqua ancor oggi stillante dalla roccia. A Cala dell'Acqua vi è l'unico accesso carrabile al mare presente nella frazione di Le Forna. E' possibile noleggiare una barca o farsi accompagnare ai faraglioni di Lucia Rosa o a Cala Felci. Accessibile via terra,
CALA CECATA

Questa zona, distrutta dai recenti scavi della miniera di bentonite, conserva ancora degli scorci piacevoli. Accessibile a piedi.
CALA FONTE

Raggiungibile via terra, strada carrabile e gradoni che portano al mare. ( al momento non accessibile )
E' un porticciolo rifugio utilizzato dai pescatori del posto. Lo scoglio di Cala Fonte è ottimo per prendere il sole, esiste un servizio di traghettaggio, non essendo raggiungibile a piedi.
CALA FELCI

Prende il nome dalla pianta, che si protende fin sulla spiaggia.
La spiaggetta è sassosa e sabbiosa, l'acqua a riva è di una trasparenza particolare dovuta alla roccia bianca presente. Sulla sinistra si possono notare macchie color giallo dovute alla presenza di zolfo misto a bentonite e caolino. Di fronte invece si possono notare i resti del monastero cistercense. sulla destra vi è una grotta accessibile solo a nuoto.
Inaccessibile via terra.
ISOLOTTO DI GAVI

Distante dal porto 2,8 miglia l'isola di Gavi è disabitata, il punto più alto è a metri 96, non vi sono spiagge.
E' separata da Ponza da un canale di circa 130 metri, navigabile solo da barche di media grandezza.
Nel settecento vi estraevano il caolino e il bianchetto (bentonite) che venivano lavorati a Torre del Greco. Successivamente l'isola venne data in affitto per il pascolo.
PUNTA E PIANA D'INCENSO

Prende il nome, molto probabilmente dalla presenza del monastero cistercense.Estremità (nord) dell'isola di Ponza, il canale che la separa dall'isolotto di Gavi è navigabile solo da barche di media grandezza. prestare attenzione agli scogli, doppiare la punta e portarsi sul versante di ponente. Passare con la barca tra lo scoglio affiorante e l'isolotto di Gavi. Il fondale e' di circa 4 metri.
CALA GAETANO

Da Cala Gaetano, accessibile via terra, si può arrivare a nuoto alle varie spiaggette di punta dell'Ebreo.
ARCO NATURALE O SPACCAPURPO

E' percorribile da barche di piccola grandezza, il fondale varia dai 6 ai 3 metri.
Conviene non ancorarsi in prossimità dell'arco per il frequente viavai di barche.
Inaccessibile via terra, ma servito con servizio di accompagnamento dal porto.
CALA D'INFERNO

Una volta era accesibile a piedi Infatti è ancora ben visibile il cunicolo per poter accedere alla parte bassa della cala. Sono dei gradoni scavati nella roccia e servivano per raggiungere gli scogli dai quali raggiungere il porto in barca. Accanto alle case vi è il sentiero che conduce alla frazione Le Forna.
SPIAGGIA DEL CORE

La spiaggia prende il nome da una roccia a forma di cuore ferito, grondante sangue.
Inaccesibile via terra ma servito con servizio di accompagnamento dal porto.
LA PIANA BIANCA O SCOGLIO DELLA FOCA

E' un pezzo di roccia che condizioni climatiche particolari diventa di un bianco immenso. Con cielo coperto, il tufo si avvicina alle tonalità scure del grigio. Zona inaccessibile via terra, ma servito con servizio accompagnamento dal porto.
SPIAGGIA DI FRONTONE

Prende il nome dalla forma della roccia tufacea bianca simile al "frontone" di un tempio greco.  E' accessibile via terra per mezzo di un sentiero. Vi è un servizio di accompagnamento, molto frequente e rapido dal porto. vi è anche una parte fatta da roccia bianca piatta. con un antica piscina romana adatta a fare il bagno per i bambini di piccola età non essendo profonda.
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GROTTE AZZURRE

Visitabili con piccole imbarcazioni, interessanti per un fenomeno ottico, per cui, in certe ore di luce, i corpi immersi diventano azzurri. In fondo alle grotte vi sono delle spiaggette. Si trovano all'imobbo del porto.
ESCURSIONI
Ponza, L'Isolana, Zannone
Ponza, L'Isolana, Palmarola
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